Decreto DEFINITIVO “Cura Italia”. Le misure interessanti per le persone con diabete

Di seguito trovate quanto avevamo scritto due giorni fa in merito al decreto “Cura Italia”. Questo decreto è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e rispetto a quanto diffuso in precedenza presenta differenze piuttosto rilevanti. Più in basso troverete le aggiunte in blu che correggono quanto diffuso in precedenza.

Il governo ha varato il decreto “Cura Italia” e riportiamo qui alcuni misure, contenute al suo interno, che possono interessare i lavoratori, diabetici e non, e/o i loro familiari:

  • bilanci per Organizzazioni di Volontariato iscritte nei registri: è prorogato al 31 ottobre 2020 il termine di approvazione del bilancio così come il termine per l’adeguamento dello statuto per adeguarsi alla riforma del terzo settore.
  • legge 104: è riconosciuto un aumento delle giornate di permesso per chi si avvale della Legge 104 per i mesi di marzo ed aprile 2020. Il numero complessivo dei permessi per tali mesi passa da 3 a 12. Questa misura, per i dipendenti del settore sanitario è attribuita compatibilmente alle necessità lavorative.
  • lavoratori autonomi: potranno beneficiare di un bonus una tantum pari a 600 euro (erano 500 nel testo precedente). Questa misura vale solo per chi è iscritto alla gestione separata dell’INPS e non si applica quindi a chi è iscritto a casse previdenziali specifiche (ingegneri, architetti, avvocati ecc.).
  • lavoro da casa: è codificato in modo preciso il cosiddetto “smart working”:
    • questo diventa la norma per i lavoratori delle pubbliche amministrazioni.
    • Per quanto riguarda invece il settore privato, verranno agevolati i lavoratori affetti da gravi e comprovate patologie, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa: a loro sarà riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile.
    • I datori di lavoro sono tenuti ad autorizzare la modalità di lavoro agile ai avoratori dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità ospitata in un centri riabilittivi chiusi dal provvedimento. Qualora il familiare con disabilità sia un minore la modalità di lavoro agile non può essere rifiutata, salvo che questo sia incompatibile con le caratteristiche dell’impresa.
  • genitori con bambini fino a 12 anni: hanno diritto ad un congedo – fruibile sia dal padre che dalla madre – per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione per un totale complessivo di 15 giorni. In alternativa possono scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

(fonte: DIABETE FORUM)

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